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È da diversi mesi che ci stiamo interessando delle condizioni in cui versa quello che è comunemente conosciuto nel nostro territorio come "argine del Fighetto".

Abbiamo coinvolto tutte le parti, dagli Agricoltori con terreni interessati da eventuali esondazioni, all'AIPO di Cremona, dal Parco Adda Sud alla Protezione Civile.

Il confronto è stato sincero e per certi versi costruttivo perché ha permesso di conoscere una realtà che ci ha lasciato basiti: quel pezzo di argine non risulta essere censito quindi non si sa chi sia l'Ente che deve provvedere al suo rifacimento e alla regolare manutenzione.

Come potete ben capire non abbiamo ancora raggiunto il risultato sperato: la messa in sicurezza definitiva.

Nei giorni scorsi abbiamo contattato di nuovo tutte le parti in causa per chiedere come possiamo agire diversamente perché le inevitabili piene autunnali dell'Adda fanno di nuovo paura.

Stiamo aspettando le risposte ma nel frattempo non ci siamo persi d'animo. Come già successo in passato, utilizzeremo tutti i mezzi di divulgazione per arrivare a smuovere la situazione e far conoscere il contesto in cui siamo costretti a muoverci.

La malcelata speranza è che questo appello venga colto da chi di dovere e si possa definitivamente normalizzare un contesto che di "normale" non ha proprio nulla.

Quel che è certo è che non ci arrenderemo anche a costo di azioni in proprio, ne va della sicurezza nostra e del nostro territorio.

 

Claudio Manara

Sindaco

Ultimo aggiornamento

Giovedi 08 Ottobre 2020